ARADAM

 

Costruzione n° 1179 - ARADAM

Primo sommergibile italiano ad avere questo nome. Numero di costruzione:1.179. Motto: non assegnato.

Subito dopo la consegna ufficiale alla Regia Marina (16 gennaio 1937), l’Aradam rimase per alcuni mesi alle dipendenze di Maricosom. Il 6 marzo 1937 passò alle dipendenze della 23^ Squadriglia Sommergibili avente sede a Napoli. Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale effettuò numerose crociere addestrative tra i porti di Tobruk, Bendasi e quelli del Dodecaneso.

Allo scoppio delle ostilità l’Aradam era di base a Cagliari ed effettuò un agguato offensivo a sud della Sardegna. Rientrò a Cagliari il 14 giugno senza essere venuto in contatto con il nemico. Durante la seconda missione di guerra, in agguato nel Golfo del Leone, al comando del capitano di corvetta Giuseppe Bianchi, a partire dal giorno 21 giugno 1940 aveva rilevato intensa attività aerea in pattugliamento antisom, un chiaro indice del passaggio di un convoglio. Durante la notte del 23 giugno avvistò una unità leggera non identificata, ma molto probabilmente francese, che navigava ad alta velocità, contro la quale lanciò un siluro senza, tuttavia, centrare il bersaglio. Durante i mesi successivi l’Aradam fu intensamente impegnato in agguati in varie zone del Mediterraneo senza venire mai in contatto con il nemico. Passato il comando al tenente di vascello Oscar Gran, alle prime ore del giorno 6 aprile 1942 a levante di Kelibia, avvistò un grosso cacciatorpediniere che dirigeva per ponente con rotte randeggianti la penisola di Capo Bon. L’Aradam si portò all’attacco per effettuare un lancio ravvicinato e da una distanza di soli 500 metri lanciò un siluro contro l’unità avversaria. Riemerse dopo l’attacco ed osservò l’unità nemica ferma in costa con incendio a bordo: l’unità colpita era il cacciatorpediniere britannico Havock di 1.340 t di dislocamento che rimase gravemente danneggiato ed andò ad incagliarsi sulla costa. Poco dopo si verificò un’esplosione di un deposito munizioni e l’Havock si spezzò in due tronconi. Passato il comando al tenente di vascello Carlo Forni, nella notte del 16 novembre 1942, l’Aradam, mentre eseguiva una ricognizione offensiva nella Baia di Bona, avvistò un convoglio di tre mercantili fortemente scortato da unità sottili. Approfittò dei frequenti piovaschi che imperversavano nella zona per portarsi in posizione favorevole al lancio. Da breve distanza lanciò in rapida successione due coppiole di siluri che non andarono a segno. A questo punto l’Aradam, essendo pervenuto in fondali troppo bassi per un ulteriore impiego di siluri, cannoneggiò il mercantile più vicino danneggiandolo: subito dopo fu costretto dalla reazione della scorta a disimpegnarsi in immersione. L’8 settembre 1943 era fermo a Genova per lavori di revisione. Non potendo prendere il mare, fu sabotato dall’equipaggio. Nei mesi successivi fu recuperato dai tedeschi e fu nuovamente affondato, mentre era ormeggiato nel porto di Genova, il 4 settembre 1944 durante un bombardamento aereo alleato. Complessivamente l’Aradam aveva compiuto in guerra 30 missioni offensive – esplorative e 20 missioni di trasferimento tra porti nazionali percorrendo 26.144 miglia in superficie e 3.223 miglia in immersione.



 
  • Scheda tecnica
 
Nome: ARADAM
Tipo: Sommergibile
Committente: Regia Marina Italiana
N. costruzione: 1179
N. assemblaggio: 315
N. complet.: 275
Data d'impostazione: 14/03/1936
Data varo: 18/10/1936
Data consegna: 13/01/1937
TSL: -
TPL: -
TDS: 615/856,39
Lunghezza (m): 60.20
Altezza (m): 4.4
Larghezza (m): 6.50
Motore: D/E
Potenza (CV): 1.350/800
Propulsione: 2E
Velocità (nodi): 14/7.5

Aradam