• La camera delle meraviglie: le navi

  • Il Teatro di Panzano: le tele di Vito Timmel

  • Interno del Museo: "MN Giulio Cesare, 1951"

  • Sala Colonne - Sala refettorio ex Albergo Operai

  • Sala delle meraviglie - Modelli navali e schede di produzione

  • Ingresso - Modellino "MN Giulio Cesare, 1951"

  • MuCa - Ex Albergo Operai

  • Percorsi di visita per le scuole di ogni ordine e grado

  • Attività laboratoriali per scuole di ogni ordine e grado

  • MuCa - Simulatore di Gru

  • Il cantiere navale e la città di Monfalcone

  • Il Teatro di Panzano - Progetti

  • Il lavoro in fabbrica:il tunnel sensoriale

  • Il Teatro di Panzano

  • La camera delle meraviglie: arredi di interni

MEMO FESTIVAL 2021

2° MEMO FESTIVAL

Una rassegna di iniziative, eventi, appuntamenti
per condividere la memoria del lavoro e del territorio
Il programma dal 23 al 27 giugno a Panzano

Il 2° Memo Festival, una rassegna di iniziative, eventi, appuntamenti per condividere la memoria del lavoro e del territorio, organizzato dal Comune di Monfalcone insieme al Consorzio Culturale del Monfalconesedal Museo della Cantieristica e dall’Ecomuseo Territori, in programma dal 23 al 27 giugno a Panzano (Monfalcone), s’inaugura mercoledì 23 giugno, alle ore 21.00, alla presenza delle autorità. A seguire la Lettura scenica "La principessa che il mare non volle. Storia della Stockholm, la nave del fuoco": testo di Roberto Covaz, lettura da parte dei Lettori in Cantiere Cinzia Benussi, Silvia Aizza, Vittorio Simonovich, Paolo Frandoli, interventi musicali di Aljosa Saksida.

“Vista l’alta partecipazione alla prima edizione del Memo Festival – sottolinea il Sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint –  soprattutto (ma non solo) da parte dei cittadini monfalconesi, l’Amministrazione ha voluto riproporlo e potenziarlo in quanto rappresenta uno degli eventi che meglio raccolgono lo spirito di appartenenza e d’identità di un territorio molto particolare, che trova nella cantieristica e nel lavoro in generale un suo punto di forza. Una manifestazione importante perché serve anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla pericolosità dell’amianto e che pertanto è in linea con l’attività dell’Amministrazione impegnata in una serie di progetti volti a rendere Monfalcone un territorio libero da amianto”.

“Il Memo Festivalfortemente voluto dall’Amministrazione comunale – afferma l’Assessore alla cultura del Comune di Monfalcone Luca Fasan – è un appuntamento di grande rilevanza culturale e sociale ed è finalizzato alla valorizzazione della filosofia industriale e dell’identità lavorativa del territorio. Per questa seconda edizione, oltre al ricco programma di eventi serali organizzati presso la piazzetta Esposti Amianto dal Comune di Monfalcone insieme al Consorzio Culturale del Monfalconese e a Ecomuseo Territori, anche l’apertura straordinaria del Centro Visite di Via Pisani 28 per la mostra “Il Cotonificio di Vermegliano” nell’ambito di “Cacciatori di Memorie”, un progetto di raccolta di documenti, pubblicazioni, diari, lettere, testimonianze audio o videoregistrate, vecchi filmati amatoriali, oggetti e fotografie che da oltre quarant'anni alimenta l'Archivio della Memoria del CCM. Per diffondere l’identità industriale del territorio a un ampissimo targetoltre alla promozione del Museo e dei suoi contenuti – aggiunge Fasan – grazie alle potenzialità di Instagram e della Community Igers Gorizia e all’engagement dei followers, anche un Challenge fotografico su Instagram #scattidindustria21. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere i siti di archeologia industriale del territorio, con particolare attenzione al quartiere operaio di Panzano”.

"Il Consorzio Culturale del Monfalcone e l'Ecomuseo Territori confermano con il Memo Festival il loro impegno e la loro attività nella raccolta e valorizzazione della memoria del territorio, in modo particolare quella legata al lavoro - afferma il presidente del CCM Davide Iannis -, anche e soprattutto quando questo è stato segnato da impatti negativi sulla salute come quelli prodotti dall'esposizione all'amianto". Un tema che vede impegnato il Consorzio con il progetto "Te lo racconto io l'amianto" dedicato agli istituti superiori e con il Comune di Monfalcone per la valorizzazione del Fondo Bianchi, di cui è depositario. L'obiettivo è quello di arrivare alla creazione di un'aula multimediale all'interno del Museo della Cantieristica, dove sono già presenti molti materiali del Consorzio in prestito (a iniziare dalle tele di Vito Timmel che decoravano il teatro di Panzano). “E’ evidente il valore che il CCM ha per il territorio, per i suoi giovani, ma anche per gli enti che vi operano e quindi per le sue comunità - sottolinea il presidente del Consorzio Davide Iannis -, per il ruolo di coordinamento e per la sua capacità di sviluppare il lavoro in rete proprio tra più soggetti, pubblici e privati”.

 

PROGRAMMA


PER TUTTA LA DURATA DEL FESTIVAL

Challenge fotografico “Scatti d’industria” in collaborazione con Igers Gorizia

Apertura standard del MuCa con visite guidate programmate

Venerdì, sabato, domenica e lunedì dalle ore 10.00 alle ore 19.00

 

Apertura straordinaria del Centro Visite di Via Pisani 28

Da Mercoledì 23/06 a Domenica 27/06 18.00 – 23.00

MOSTRA “Il Cotonificio di Vermegliano” nell’ambito del progetto “Cacciatori di Memorie”

La mostra “Il cotonificio di Vermegliano”, allestita al Centro visite (via Pisani 28, visitabile fino al 27 giugno dalle 18.00 alle 23.00) è realizzata nell’ambito di “Cacciatori di memorie”, un progetto di raccolta di documenti, pubblicazioni, diari, lettere, testimonianze audio o videoregistrate, vecchi filmati amatoriali, oggetti e fotografie che da oltre quarant'anni alimenta l'Archivio della Memoria del CCM.

Il cotonificio di Vermegliano:

In un territorio prevalentemente agricolo, qual era quello del Monfalconese prima della costruzione del cantiere navale, il cotonificio di Vermegliano racconta una storia importante di quel processo di industrializzazione e di diversificazione produttiva che ha caratterizzato il nostro territorio fin dalla fine dell’Ottocento quando un gruppo di industriali triestini, proprietari della “Società del Filatojo meccanico di Aidussina”, decisero di costruire la “Tessitura meccanica di cotoni di Vermegliano”, iniziando le produzioni nel 1885. Successivamente il cotonificio di Vermegliano, dopo essere stato acquistato nei primi anni del Novecento dalla famiglia Brunner ed essere entrato, con gli stabilimenti di Gorizia ed Aidussina, a far parte del gruppo “Cotonificio Triestino”, alla fine degli anni Trenta viene rilevato dagli industriali lombardi Tognella e Shapira e negli anni dell’immediato secondo dopoguerra raggiunge l’apice del proprio sviluppo con circa 650 dipendenti. Con l’unica interruzione dovuta agli eventi bellici del primo conflitto mondiale, l’attività produttiva dello stabilimento di Vermegliano si prolunga fino al luglio del 1965, quando la proprietà del gruppo decide che la fabbrica non è più redditizia e ne sancisce la chiusura. Da quel momento, salvo un breve periodo in cui gli edifici ospitano le attività dell’industria aeronautica Meteor, il complesso industriale viene definitivamente abbandonato e per i capannoni e le palazzine dell’ex cotonificio inizia il periodo della progressiva decadenza, fino a quando poi il complesso è stato trasformato in area commerciale.

Attraverso l’analisi e la ricerca dei materiali depositati nell’archivio della memoria e la testimonianza diretta di due ex operaie del cotonificio Elda Soranzio e Maria Bergamasco il CCM intende realizzare una mostra negli spazi del Centro visite di Via Pisani.

Quando seppi della prossima demolizione della fabbrica di Vermegliano, in cui io e tantissime altre donne avevamo lavorato, mi venne un grande desiderio di raccogliere tutte le fotografie e tutte le testimonianze che riuscivo a trovare, perché il ricordo di quella fabbrica e di quelle donne non andasse perso [Cit Elda Soranzio)   

  

CALENDARIO DELLE SERATE

Tutti gli incontri si svolgeranno alle ore 21.00 presso la piazzetta Esposti Amianto.

 

Mercoledì 23 giugno

 

Ore 21.00 APERTURA MEMO2021 - saluti istituzionali

INAUGURAZIONE della mostra presso il Centro Visite di via Pisani 28

 

A seguire

Lettura scenica con l’Associazione Lettori in Cantiere "La principessa che il mare non volle. Storia della Stockholm, la nave del fuoco"

Testo di Roberto Covaz. Lettura da parte dei Lettori in Cantiere Cinzia Benussi, Silvia Aizza, Vittorio Simonovich, Paolo Frandoli. Interventi musicali di Aljosa Saksida.

La vicenda riguarda la motonave Stockholm, transatlantico all'avanguardia negli anni Trenta. Impostato nel cantiere di Monfalcone nell'aprile 1937, fu varato il 29 maggio 1938. Pochi mesi prima della consegna, il 19 dicembre 1938 un furioso incendio distrusse l'allestimento interno della nave. Il 10 marzo 1940 la nave fu varata una seconda volta dopo essere stata completamente rifatta. Ma a quel punto, con l'Italia entrata in guerra, fu rifiutata dall'armatore. Dopo aver cambiato proprietà e nome, la Stockholm fu portata nel Vallone di Muggia in attesa di tempi migliori ma il 6 luglio 1944 fu bombardata dagli inglesi e distrutta definitivamente.

 

Giovedì 24 giugno

 

Ore 20.00 Passeggiata culturale al Villaggio Operaio di Panzano

 

Ore 21.00 Incontro “Da centro industriale a patrimonio UNESCO” – ospite la realtà UNESCO di Crespi D’Adda

Interviene Giorgio Ravasio

Modera la serata Edino Valcovich

 

“Da centro industriale a patrimonio UNESCO” – ospite la realtà UNESCO di Crespi D’Adda con Giorgio Ravasio. Una realtà così simile a Panzano e fortemente legata anche al caso del cotonificio di Vermegliano, diventata 25 anni fa il primo sito UNESCO di Archeologia Industriale in Italia. Un incontro importante in vista di una sempre maggior attenzione e valorizzazione nei confronti del Villaggio Operaio di Panzano e del territorio.

 

 

Venerdì 25 giugno

 

Ore 18.00 Incontro con le scuole

Massimo Carlotto, testimone di un prezioso lavoro di raccolta ed elaborazione della storia dell'amianto nel monfalconese, incontra gli studenti dell'lsis Buonarroti di Monfalcone che hanno frequentato i laboratori organizzati nell'ambito del progetto “Te lo racconto io l'amianto”, per un confronto sui temi della conoscenza, della consapevolezza e della gestione dell'informazione, dando preziosissimi spunti di riflessione su quanto accaduto.

 

Ore 20.30 Incontro

Interviene Violetta Borelli / Ass. AEA Monfalcone

Genni Fabrizio / Ass. Benkadì Staranzano

 

Te lo racconto io l'Amianto è un percorso di educazione alla cittadinanza che vuole avvicinare le scuole alle problematiche legate all'amianto. Sono i più giovani a spiegare ai loro coetanei e non solo cosa sia stato e sia ancora l'uso dell'amianto nel territorio del Basso Isontino attraverso la realizzazione di 4 video.  Il progetto è promosso dal Consorzio Culturale del Monfalconese, in collaborazione con il Comune di Monfalcone, gli istituti superiori e con il cofinanziamento di AEA Monfalcone.

Ore 21.00 Recital “Polvere”

con

Massimo Carlotto – voce narrante

Maurizio Camardi – sassofoni, duduk, flauti etnici

David Soto Chero – chitarre

 

Testo spettacolo

Massimo Carlotto

 

Musiche

Maurizio Camardi

David Soto Chero

 

Una produzione Gershwin Spettacoli

 

Polvere è il titolo del nuovo reading di Massimo Carlotto, un progetto teatrale che lo vede sul palco insieme all'inseparabile compagno di avventure Maurizio Camardi – sassofonista padovano che appare anche come personaggio in alcuni libri di Carlotto – e al chitarrista peruviano David Beltran Soto Chero. Una pièce teatrale che racconta il viaggio lungo vent’anni di uno scrittore e due musicisti nell’Italia dei disastri ambientali. La cultura e l’arte al servizio di una domanda sempre più legittima di tutela della salute e dei territori da parte delle comunità. L’amianto ai cantieri navali di Monfalcone, la terra dei fuochi tra Napoli e Caserta, l’uranio impoverito nei poligoni militari sardi…storie di persone comuni che sono diventate straordinarie e che ora meritano di diventare memoria condivisa.

Un nuovo progetto di teatro civile dello scrittore padovano da sempre attento ad indagare le vicende di uno dei territori più ricchi e complessi del nostro Paese, il Nordest.

 

 

Sabato 26 giugno 

 

Ore 21.00 Monologo “Un ozioso disinteresse, un fantasioso incanto, visita non guidata al magico mondo di Vito Timmel”

con Adriano Giraldi
a cura di Stefano Dongetti
progetto a cura di Laura Forcessini
produzione/organizzazione Bonawentura

 

Chi è l’uomo che saluta i personaggi delle tele del Teatro di Panzano invitandoli a fare silenzio e che poi prende a raccontare la vita del visionario e talentuoso artista triestino? Nelle sue parole vi è uno strano e sbilanciato slancio. Parla in prima e in terza persona e dice di non ricordare bene. Vito Timmel si è raccontato molto nei suoi quadri e nelle parole del suo “Magico taccuino”. Ma soprattutto si è raccontato cercandosi e sfuggendosi, ritrovandosi e perdendosi per poi forse ritrovarsi ancora per un’ultima volta nella dimensione della follia. Perché per lui, diceva, “girovagare e cozzare con l’indipendenza” era “una necessità che sempre lo ha vinto”. La storia di una vita difficile che trova riscatto e rifugio nell’arte. La storia di un uomo fragile e di un grande animo d’artista

Domenica 27 giugno

Ore 21.00 Concerto “In viaggio sul Rex, un transatlantico in musica”

Con Shipyard Big Band diretta dal M° Flavio Davanzo e la partecipazione del Giornalista Pietro Spirito in veste di narratore

Uno spettacolo in cui si rivivrà l'atmosfera che si respirava sullo storico transatlantico Rex attraverso l'esecuzione di brani originali e balli in voga negli anni '30 del Novecento. Un racconto fatto di immagini suoni e suggestioni di d'altri tempi.

Eventi ad ingresso gratuito e posti limitati. Per informazioni e prenotazioni contattare Ufficio IAT Monfalcone tel. 0481 282352 - email turismo@monfalcone.info Monfalcone.Turismo

Il programma potrà subire variazioni in caso di modifica norme anti COVID. Per info sempre aggiornate vi invitiamo a consultare i siti www.ccm.it e www.mucamonfalcone.it